martedì 24 maggio 2011

SPETTACOLI - PRINCIPESSA


ERICE TEATRO GEBEL HAMED 18 - 19 GIUGNO 2011

NOTE DI REGIA
Principessa è un riflesso della condizione della nostra società
la gente vende i sogni in cambio del materialismo assoluto
alfine dell'essere protagonista a tutti i costi
la vita frenetica che ti fa correre senza pause di riflessione
una macchina infernale che risucchia l'essere
un inferno di cui non abbiamo effettiva consapevolezza
infine poi
la morte
senza rimpianti
perchè senza consapevolezza
dell’avere buttato via una vita

ma nell’ora della fine forse ci rendiamo conto dei mostri che abbiamo creato
una degenerazione cronica quindi
cronica e irreversibile
e inconsapevole
dove non c'è nulla che ci permette di osservare  le scorie che abbiano lasciato
sul nostro cammino
scorie tossiche che inquinano gli altri che inquinano i nostri figli
un distruggersi piacevole
chissà se l'uomo ha perso di vista se stesso
oppure
è talmente consapevole di essere sporco
da decidere di non agire
e godere della finzione della vita
consapevole che lo sia
chiedendo di non sapere


L'OPERA


Linee rette 
geometrie su fasci di luce luoghi da abitare nei quali essere altro 
scena pura da attraversare vuoti pause che recitano personaggi che entrano ed escono a contornare un mondo


il mondo dell'indifferenza e della falsità un mondo che pensa troppo e agisce ciò che pensa un mondo che sequestra i sogni
E l'attore è lì nudo pronto a lasciarsi attraversare dalle note del teatro e a sparire subito dopo per lasciare che la scena parli 
che il teatro viva di se stesso al di là della storia e delle parole
Teatri nel teatro  gesti   postazioni     scarpette   ironia drammaticità
Principessa vive nonostante le rubino i sogni principessa si libera nonostante qualcuno cerchi di portarla via 
principessa è muta espressione di gioia inattesa 
di esplosione di consapevolezza  di libertà sognata 
Principessa è un castello che non c'è 
è un cavaliere che non c'è 
è un piccolo gioiello donato al teatro
è ricerca    è emozione ed incanto 
è risveglio è nota di diario
è sospensione e fiato ritrovato 
è culla e carillon da avvertire come soffio che sconvolge 
e dal quale non si può uscire indenni
Principessa sfiora   culla    incanta    vince             e lascia 
lascia allo spettatore che la subisce e che saprà vedere e lasciarsi andare 
il teatro
Alma Passarelli Pula

Monologo di Enzo Caputo
con Tiziana Ciotta
Assistente alla regia Alma Passsarelli Pula
liberamente tratto da "PRINCIPESSA"
di Enzo Caputo - Eugenio De martino - Alma Passarelli Pula
MUSICHE Enzo Toscano

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